RAZIONALE

RAZIONALE

Il XIV Congresso Nazionale FeDerSerD si svolge in un momento cruciale per il sistema dei servizi per le dipendenze, a pochi giorni dalla VII Conferenza Nazionale, e rappresenta un’importante occasione per fare il punto su quanto è stato costruito e sulle nuove traiettorie da intraprendere per rafforzare il ruolo dei servizi in una sanità territoriale in trasformazione.

La prima giornata congressuale assumerà un forte significato istituzionale: sarà il luogo del confronto tra rappresentanti delle Istituzioni, della Comunità scientifica e delle Reti operative, per riaffermare con decisione l’impegno dei servizi delle dipendenze in una prospettivadi salute pubblica. 
Questo dialogo darà avvio a tre giornate di approfondimento dedicate a tutte le principali aree che definiscono oggi la presa in carico e la cura delle dipendenze, con uno sguardo costante all’innovazione e alla personalizzazione degli interventi.

Tra i temi centrali, particolare rilievo sarà dato all’introduzione delle terapie long-acting nel trattamento della dipendenza da oppiacei, una delle innovazioni più significative degli ultimi anni sotto il profilo clinico, organizzativo e relazionale. A questo proposito, verranno presentati i risultati del progetto “Innovazione e personalizzazione nelle cure”, che FeDerSerD e Ce.R.Co stanno conducendo con successo sul territorio italiano. Il progetto sta evidenziando con chiarezza i punti di forza di questi trattamenti, valorizzando anche il punto di vista dei pazienti e degli operatori coinvolti, sia nei contesti ambulatoriali territoriali che in ambito carcerario. 
L’approccio long-acting rappresenta oggi una concreta possibilità per ridurre le criticità nella gestione della terapia, migliorare la qualità della vita delle persone e garantire maggiore continuità nei percorsi di cura.

Il contesto penitenziario sarà oggetto di un’attenzione specifica, con un confronto sulle condizioni reali di accesso alla salute, sui modelli organizzativi e sul senso stesso della presa in carico all’interno di un sistema dove spesso la dimensione del diritto si scontra con le limitazioni strutturali e culturali.

Ampio spazio sarà inoltre riservato al Disturbo da Uso di Alcol, con un’analisi approfondita sull’evoluzione dei trattamenti farmacologici, sui percorsi per intensità di cura, sulla gestione nei contesti detentivi e sulla necessità di rafforzare la cultura della presa in carico precoce e integrata. Il DUA rappresenta ancora oggi una sfida aperta per i servizi, che richiede competenze, continuità e nuove modalità di ingaggio.

Il Congresso esplorerà poi le nuove frontiere della ricerca, affrontando i legami tra vulnerabilità genetica e sviluppo delle dipendenze, nonché l’impiego crescente dell’intelligenza artificiale nella pratica clinica e nella costruzione di percorsi terapeutici personalizzati. L’attenzione all’innovazione attraverserà trasversalmente l’intero programma: dalla revisione dei modelli organizzativi all’adozione di strumenti digitali, dalla ridefinizione degli accessi alla valorizzazione dei dati come leva di miglioramento continuo.

Non mancheranno approfondimenti sulle comorbilità psichiatriche, come depressione, ADHD e disturbi in esordio, e sulle comorbilità internistiche e infettivologiche, con aggiornamenti sulle terapie per epatiti e HIV, e sulla diffusione di strumenti preventivi come PrEP e PEP.

Un focus specifico sarà dedicato alle dipendenze comportamentali e ai nuovi consumi giovanili, tematiche oggi in forte espansione. 
Il Congresso non si limiterà a presentare percorsi di disassuefazione medici e psicoeducativi, ma proporrà un’analisi critica dei nuovi prodotti del tabacco e delle modalità con cui questi vengono consumati e percepiti dalle giovani generazioni.
Verranno esplorate le strategie più efficaci per agire in ottica preventiva, educativa e clinica, valorizzando l’integrazione tra servizi e contesti scolastici, sociali e familiari.

Altrettanto centrale sarà l’attenzione al tema degli adolescenti e dei giovanissimi, sempre più esposti ai rischi legati a un uso totalizzante e non regolato delle tecnologie digitali. Le dipendenze tecnologiche, in particolare quelle legate a gaming, social media e contenuti online compulsivi, rappresentano una sfida in continua evoluzione che richiede il nostro intervento non solo come professionisti sanitari, ma come comunità che deve essere, capace di leggere i segnali del disagio e costruire risposte tempestive, competenti e accessibili.

Infine, sarà dato risalto alle novità in ambito tossicologico, con un focus sulle nuove droghe psicoattive, sugli psicostimolanti e sulle evoluzioni nei metodi diagnostici e di follow-up. 

Il Congresso sarà dunque un momento di analisi, proposta e visione, costruito dagli operatori per gli operatori, con l’obiettivo di rafforzare la coesione del sistema e di rilanciare il valore dei servizi per le dipendenze come presìdi fondamentali di salute, inclusione e innovazione.

Un Congresso degli operatori dei servizi per essere ancor più vicini alle esigenze dei pazienti e favorire una visione più fiduciosa e inclusiva della nostra società.


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